sabato, dicembre 03, 2005

LA SALITA

Nella notte,
è dura la salita nel fango,
le unghie, spezzate,
graffiano la solida roccia,

la molliccia ventosa
trattiene il mio corpo,
ubbidiente alla mente,
il braccio, teso,
strappa le membra
dalla viscida morsa.


Sta nascendo l’alba,
la meta è vicina.
Fresca acqua sorgiva
sommerge il mio corpo,
l’aria del mattino
dona nuovo vigore.
Buongiorno Vita,
addio dolore.