giovedì, febbraio 09, 2006

CONTEMPLAZIONE E AZIONE

La contemplazione e l'azione devono andare di pari passo, altrimenti l'azione non sarà profonda e non si muoverà in una direzione benefica. Quindi non è possibile separarle. Se la contemplazione e la concentrazione sono corrette allora si trasformeranno in azione. Supponiamo il caso che voi entriate in contatto con una qualche sofferenza. Di questa sofferenza siete consapevoli, vi preoccupa abbastanza, vi concentrate su di essa e la comprendete. Da questa sofferenza, dalla comprensione, nasce il desiderio di fare qualcosa per alleviarla. Questo desiderio è pressante e non vi permette di rimanere seduti senza agire. E così vi alzate e vi mettete in azione. Dalla comprensione nasce quindi l'azione amorevole. Ma per tutto il tempo in cui agite, continuate a essere consapevoli, a essere concentrati. Così facendo adattate l'azione alla situazione, e il vostro agire diventa sempre più compassionevole ed efficace. Inoltre, nel corso dell'azione entrate in contatto con la realtà, per contemplarla ulteriormente. A volte, se la contemplazione non è ben condotta, vi ritroverete nel regno dell'intelletto, dell'immaginazione , persi in pensieri non molto realistici e dietro alle vostre idee sull'amore e sull'azione. L'azione invece vi aiuta a mantenere un vero contatto con la realtà e aiuta la vostra contemplazione a essere concreta. E così comprendete, veramente! Può darsi che voi pensiate di non comprendere ma comprendete realmente! In questo modo imparate dall'azione stessa e dai vostri errori e anche questo è un aspetto importante della contemplazione. Ci sono infatti coloro che compiono errori ma da questi ultimi non imparano; in questo caso non si tratta di contemplazione. Ma quando comprendete i vostri errori e imparate da questi, allora ci troviamo di fronte alla vera contemplazione. Ecco perché non é possibile separare contemplazione, concentrazione e azione. Contemplazione e azione sono due cose ma in realtà sono una cosa unica. Se l'azione ha un valore lo deve alla nostra capacità di comprensione profonda, e questa comprensione profonda nasce dalla concentrazione.

Thich Nhat Hanh