L'INSULTO
...prendendo spunto dall'autore dell'anonimo commento, al messaggio precedente vorrei aggiungere:
"Quando ci si accorge che l'avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall'oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona, questa regola è molto popolare poichè chiunque è in grado di metterla in pratica, e viene quindi impiegata spesso" (A. Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione)
Schopenhauer, tuttavia, non vede affatto di buon occhio questo esito. Per lui la cosa migliore è cercare di evitare in ogni modo di essere trascinati fino a quel punto, e in merito fornisce anche un paio di suggerimenti pratici. Per esempio far finta di nulla e ignorare gli insulti dell'avversario o, ancora meglio, come già Aristotele suggeriva nelle Confutazioni sofistiche, evitare di mettersi a discutere con il primo venuto o con gente che parla tanto per parlare, alla maniera dei sofisti, dunque scegliere con avvedutezza gli interlocutori con i quali impegnarsi seriamente in dispute e discussioni. Tuttavia, in certe situazioni è impossibile tirarsi indietro perchè colui che insulta fa perdere l'onore anche se è "il più indegno straccione, il più stupido animale, un perdigiorno, un giocatore, uno che fa debiti".
In altre parole, come recita la massima n.4 de L'Arte di farsi rispettare (A. Schopenhauer), "La villania è una qualità che, nelle questioni d'onore, supera e soppianta ogni altra. Se per esempio, durante una discussione o un colloquio, un altro dimostra una cognizione di causa più esatta, un amore della verità più rigoroso e un giudizio più sano rispetto a noi, o comunque una superiorità intellettuale che ci mette in ombra, possiamo subito eliminare questa e ogni altra superiorità, nonchè la nostra stessa pochezza messa così a nudo, e viceversa essere noi superiori, diventando villani: una villania prevale e ha la meglio su ogni argomento, e a meno che il nostro avversario non replichi con una villania ancora maggiore... siamo noi i vincitori, l'onore è dalla nostra parte, e la verità, la conoscenza, lo spirito e l'ingegno debbono fare fagotto, una volta sconfitti e messi in scacco dalla divina villania"
Visto come vanno le cose ......comincio a pensare che molti (e in particolare i politici) abbiano letto Schopenhauer.....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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