IMPERMANENZA
Ora nuvola, ora pioggia, ora neve,
acqua non prigioniera
non nasce né muore
non arriva né parte.
Libero dalle mie paure,
gioisco del tuo esistere ancora
intorno a me, dentro di me,
del tuo sorridere alla luna.
a tutti i giovani raccomando: - aprite i libri con religione; - non guardateli superficialmente, perché in essi è racchiuso il coraggio dei nostri padri; - soprattutto amate i poeti: essi hanno vangato per voi la terra per tanti anni, non per costruire tombe o simulacri, ma altari. Pensate che potete camminare su di noi come dei grandi tappeti e volare con noi oltre la triste realtà quotidiana........................................... ALDA MERINI
Ora nuvola, ora pioggia, ora neve,
Le gatha sono brevi poesie da recitare durante l'attività quotidiane, per aiutarci a dimorare nella consapevolezza. Spesso siamo così indaffarati che ci dimentichiamo cosa stiamo facendo e persino chi siamo. Ci dimentichiamo di guardare le persone che amiamo e di apprezzarle, finchè non è troppo tardi. Anche quando abbiamo del tempo libero, non sappiamo come entrare in contatto con ciò che sta succedendo dentro e fuori di noi. Così accendiamo il televisore e prendiamo in mano il telefono, come se potessimo sfuggire a noi stessi. Quando concentriamo la nostra mente su una gatha, ritorniamo a noi stessi e diventiamo più consapevoli di ogni azione. Quando la gatha finisce, continuiamo la nostra attività con accresciuta consapevolezza.
La contemplazione e l'azione devono andare di pari passo, altrimenti l'azione non sarà profonda e non si muoverà in una direzione benefica. Quindi non è possibile separarle. Se la contemplazione e la concentrazione sono corrette allora si trasformeranno in azione. Supponiamo il caso che voi entriate in contatto con una qualche sofferenza. Di questa sofferenza siete consapevoli, vi preoccupa abbastanza, vi concentrate su di essa e la comprendete. Da questa sofferenza, dalla comprensione, nasce il desiderio di fare qualcosa per alleviarla. Questo desiderio è pressante e non vi permette di rimanere seduti senza agire. E così vi alzate e vi mettete in azione. Dalla comprensione nasce quindi l'azione amorevole. Ma per tutto il tempo in cui agite, continuate a essere consapevoli, a essere concentrati. Così facendo adattate l'azione alla situazione, e il vostro agire diventa sempre più compassionevole ed efficace. Inoltre, nel corso dell'azione entrate in contatto con la realtà, per contemplarla ulteriormente. A volte, se la contemplazione non è ben condotta, vi ritroverete nel regno dell'intelletto, dell'immaginazione , persi in pensieri non molto realistici e dietro alle vostre idee sull'amore e sull'azione. L'azione invece vi aiuta a mantenere un vero contatto con la realtà e aiuta la vostra contemplazione a essere concreta. E così comprendete, veramente! Può darsi che voi pensiate di non comprendere ma comprendete realmente! In questo modo imparate dall'azione stessa e dai vostri errori e anche questo è un aspetto importante della contemplazione. Ci sono infatti coloro che compiono errori ma da questi ultimi non imparano; in questo caso non si tratta di contemplazione. Ma quando comprendete i vostri errori e imparate da questi, allora ci troviamo di fronte alla vera contemplazione. Ecco perché non é possibile separare contemplazione, concentrazione e azione. Contemplazione e azione sono due cose ma in realtà sono una cosa unica. Se l'azione ha un valore lo deve alla nostra capacità di comprensione profonda, e questa comprensione profonda nasce dalla concentrazione.