giovedì, febbraio 23, 2006

IMPERMANENZA

Ora nuvola, ora pioggia, ora neve,
acqua non prigioniera
non nasce né muore
non arriva né parte.

Libero dalle mie paure,
gioisco del tuo esistere ancora
intorno a me, dentro di me,
del tuo sorridere alla luna.

martedì, febbraio 21, 2006

A mio padre

In ogni momento importante
mi sei vicino, ma mi manchi.
Spesso ti cerco nella quotidianità
e tu sei lì che osservi e forse,
come sempre, mi giudichi,
ma il tuo giudizio mi rafforza
e mi spinge verso nuovi traguardi.
Ma nel nuovo mi perdo
e smarrito mi guardo intorno.
Eppure tu mi sei vicino,
ma mi manchi, mi manchi tanto.

sabato, febbraio 18, 2006

LE "GATHA"

Le gatha sono brevi poesie da recitare durante l'attività quotidiane, per aiutarci a dimorare nella consapevolezza. Spesso siamo così indaffarati che ci dimentichiamo cosa stiamo facendo e persino chi siamo. Ci dimentichiamo di guardare le persone che amiamo e di apprezzarle, finchè non è troppo tardi. Anche quando abbiamo del tempo libero, non sappiamo come entrare in contatto con ciò che sta succedendo dentro e fuori di noi. Così accendiamo il televisore e prendiamo in mano il telefono, come se potessimo sfuggire a noi stessi. Quando concentriamo la nostra mente su una gatha, ritorniamo a noi stessi e diventiamo più consapevoli di ogni azione. Quando la gatha finisce, continuiamo la nostra attività con accresciuta consapevolezza.

VERSI PER INIZIARE LA GIORNATA



AL RISVEGLIO
Svegliandomi, al mattino, sorrido.
Ho davanti a me ventiquattr'ore nuove di zecca.
Faccio voto di vivere pienamente ogni momento
e di guardare tutti gli esseri con gli occhi della compassione.
IL PRIMO PASSO DELLA GIORNATA
E' un miracolo
camminare sulla terra!
Ogni passo consapevole
rileva il meraviglioso Dharmakaya
(letteralmente , Dharmakaya significa il corpo (kaya) degli insegnamenti del Buddha (Dharma), la via della comprensione e dell'amore.)
APRENDO LA FINESTRA
Aprendo la finestra
guardo fuori nel Dharmakaya.
Com'è meravigliosa la vita!
Attenta a ogni momento,
la mia mente è limpida come un placido fiume
GUARDANDOSI ALLO SPECCHIO
La consapevolezza è uno specchio
che riflette i quattro elementi.
Bellezza è un cuore amorevole.
Bellezza è una mente aperta.
FACENDO SCORRERE L'ACQUA
L'acqua scorre dall'alto delle montagne.
L'acqua scorre nelle profondità della Terra.
Come per miracolo, l'acqua arriva a noi
e nutre tutta la vita.
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(da RESPIRA! SEI VIVO di Thich Nhat Hanh)

giovedì, febbraio 09, 2006

CONTEMPLAZIONE E AZIONE

La contemplazione e l'azione devono andare di pari passo, altrimenti l'azione non sarà profonda e non si muoverà in una direzione benefica. Quindi non è possibile separarle. Se la contemplazione e la concentrazione sono corrette allora si trasformeranno in azione. Supponiamo il caso che voi entriate in contatto con una qualche sofferenza. Di questa sofferenza siete consapevoli, vi preoccupa abbastanza, vi concentrate su di essa e la comprendete. Da questa sofferenza, dalla comprensione, nasce il desiderio di fare qualcosa per alleviarla. Questo desiderio è pressante e non vi permette di rimanere seduti senza agire. E così vi alzate e vi mettete in azione. Dalla comprensione nasce quindi l'azione amorevole. Ma per tutto il tempo in cui agite, continuate a essere consapevoli, a essere concentrati. Così facendo adattate l'azione alla situazione, e il vostro agire diventa sempre più compassionevole ed efficace. Inoltre, nel corso dell'azione entrate in contatto con la realtà, per contemplarla ulteriormente. A volte, se la contemplazione non è ben condotta, vi ritroverete nel regno dell'intelletto, dell'immaginazione , persi in pensieri non molto realistici e dietro alle vostre idee sull'amore e sull'azione. L'azione invece vi aiuta a mantenere un vero contatto con la realtà e aiuta la vostra contemplazione a essere concreta. E così comprendete, veramente! Può darsi che voi pensiate di non comprendere ma comprendete realmente! In questo modo imparate dall'azione stessa e dai vostri errori e anche questo è un aspetto importante della contemplazione. Ci sono infatti coloro che compiono errori ma da questi ultimi non imparano; in questo caso non si tratta di contemplazione. Ma quando comprendete i vostri errori e imparate da questi, allora ci troviamo di fronte alla vera contemplazione. Ecco perché non é possibile separare contemplazione, concentrazione e azione. Contemplazione e azione sono due cose ma in realtà sono una cosa unica. Se l'azione ha un valore lo deve alla nostra capacità di comprensione profonda, e questa comprensione profonda nasce dalla concentrazione.

Thich Nhat Hanh